catapano
Francesco Catapano è il nuovo Presidente della Scuola di Medicina dell’Ateneo Vanvitelli. Professore ordinario di Psichiatria, già Presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia Napoli e Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Fisica e Medicina Preventiva, Catapano ha sintetizzato gli obiettivi programmatici principali per il prossimo triennio con tre parole chiave: innovazione, integrazione, internazionalizzazione e inclusività.

“Devo esprimere tutta la mia gratitudine ai colleghi e ai rappresentanti degli studenti per la disponibilità e la stima affettuosa che mi hanno voluto testimoniare sostenendo la mia candidatura in maniera così compatta – ha detto Catapano -  Mi adopererò con entusiasmo, determinazione e spirito di servizio, per confermare la fiducia che mi è stata concessa. E’ necessario migliorare ulteriormente il modello organizzativo e i contenuti delle attività della Scuola, individuando soluzioni condivise che rendano più efficaci le interazioni tra attività didattiche, assistenziali e di ricerca, e consentano di soddisfare i criteri di qualità sempre più stringenti richiesti dall’ANVUR e, soprattutto, garantiscano una risposta appropriata e moderna ai bisogni formativi dei nostri studenti”.

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Accordo siglato tra Ateneo, Condotte e Mise

Caserta, 17/12/2020 - Ripartono i lavori nel cantiere del Policlinico Universitario di Caserta, l'opera pubblica tra le più importanti fra quelle in corso nel Mezzogiorno. Dopo il via libera all’atto di transazione tra l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Condotte in amministrazione straordinaria e Mise, siglato oggi, il cantiere potrà riaprire i battenti per restituire, in tempi brevi, un’opera considerata strategica per la città di Caserta e per l’intera regione Campania.

Entro trenta giorni da oggi riprenderanno i lavori. L’opera dovrà essere ultimata entro 32 mesi.

Il Blocco della didattica verrà consegnato entro 20 mesi dalla ripresa dei lavori.

Le lunghe e complesse trattative condotte tra le parti con l’assistenza degli enti istituzionali preposti, una volta superate le difficoltà organizzative, giuridiche e finanziarie, grazie anche agli interventi del MUR, del Ministero della Salute e della Regione Campania, hanno consentito di pervenire ad un risultato particolarmente rilevante non solo sotto il profilo scientifico, sanitario e didattico, ma anche sotto quello della ripresa occupazionale e più in generale sociale.

Risultato che arriva anche grazie al sostegno del Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che più volte ha sollecitato la ripresa dei lavori, consapevole della rilevanza dell’opera.

“Siamo a una svolta decisiva – ha detto il Rettore dell’Ateneo Vanvitelli, Gianfranco Nicoletti – E’ il momento di ripartire e di raccogliere i frutti del lavoro e dell’impegno di tanti, tra cui quello del mio predecessore Giuseppe Paolisso, che hanno posto in essere le condizioni necessarie a conseguire l’ambito obiettivo, nel più assoluto rispetto dei dettati normativi che da sempre ha ispirato l’azione degli organi di governo dell’Ateneo e della Società Condotte in amministrazione straordinaria”.

Il progetto dell’opera permane assolutamente inalterato rispetto alla sua originaria versione:

la struttura si svilupperà su una superficie di 250 mila metri quadri ed a regime ospiterà circa 350 posti letto e una popolazione studentesca di circa 5mila persone.

Grande soddisfazione esprimono anche i Commissari straordinari del Gruppo Condotte Giovanni Bruno, Gianluca Piredda e Matteo Uggetti. “Un’opera importante per il Paese, una delle più consistenti dell’intero portafoglio di Condotte. Abbiamo già costituito - aggiungono - la squadra organizzativa per un immediato avvio dei lavori, dotandola delle risorse finanziarie necessarie. Siamo felici anche di aver raggiunto l’obiettivo di garantire i livelli occupazionali esistenti, che anzi avranno un incremento progressivo con l’avanzamento dei lavori”.

Il blocco riservato all’assistenza sarà suddiviso in 5 edifici indipendenti, interconnessi da un unico elemento trasversale di raccordo; coprirà una superficie complessiva di 68.500 mq e ospiterà un piazzale di accesso al Pronto Soccorso con eliporto.

Gli edifici destinati alla didattica ed alla ricerca si svilupperanno su una superficie complessiva di circa 60 mila metri quadri.

Roma, 04 Febbraio. L’assemblea della CRUI ha eletto come nuovo membro della giunta il Rettore dell'Ateneo Vanvitelli Gianfranco Nicoletti.  Si sono tenute nella mattinata di oggi le elezioni di sei nuovi membri della giunta della Conferenza dei Rettori delle Università italiane, e precisamente: Paolo Andrei (Università di Parma), Giovanni Betta (Università di Cassino e del Lazio Meridionale), Raffaele Calabrò (Università Campus Bio-Medico di Roma), Francesco Cupertino (Politecnico di Bari), Giovanni Francesco Nicoletti (Università della Campania Luigi Vanvitelli) e Claudio Pettinari (Università di Camerino) che i uniscono ai 5 membri ancora in carica: Francesco Adornato (Università di Macerata), Salvatore Cuzzocrea (Università di Messina), Ferruccio Resta (Politecnico di Milano), Rosario Rizzuto (Università di Padova), Maurizio Tira (Università di Brescia).
“Unita nell’uscire dall’emergenza, pronta ad affrontare i cambiamenti della post pandemia, capace di mettere a frutto le proprie competenze perché le risorse messe in atto dal Recovery Plan diventino un reale strumento di rilancio per l’intero sistema universitario. Questo è lo spirito della neoeletta giunta CRUI, – ha commentato il Presidente dei rettori, Ferruccio Resta, a margine della seduta – che si prepara sin da ora a collaborare con il prossimo governo con senso di responsabilità e con rapidità di esecuzione. In questo delicato frangente, l’università è pronta a dare il proprio contributo in modo costruttivo ed efficace per la ripresa del Paese.” 

L’elezione della nuova Giunta CRUI si è tenuta completamente online. 

“Sono pronto a coadiuvare il Presidente Resta e gli altri componenti della giunta Crui nel lavoro per il perseguimento degli obiettivi comuni a tutte le Università italiane – ha detto Nicoletti – Siamo pronti alla collaborazione con il nuovo Governo che si andrà a formare in questi giorni, mantenendo sempre particolarmente alta la nostra attenzione verso gli Atenei del Sud Italia che, ancora più di altri, hanno un ruolo fondamentale per la crescita del territorio e dei giovani che la popolano”.

L’Ateneo Vanvitelli sostiene con entusiasmo una campagna di solidarietà per i più bisognosi, per garantire un pasto caldo o un pacco alimentare per il Natale ormai alle porte.

“Il nostro Ateneo – spiega il Rettore Gianfranco Nicoletti in una lettera inviata all’intera Comunità Accademica – è da tempo impegnato nel sociale promuovendo numerose iniziative solidali.

In particolare, in occasione del prossimo Natale e con l’intento di proseguire l’esperienza già vissuta con la raccolta fondi realizzata la scorsa Pasqua per far fronte alle difficoltà economiche che sta vivendo una parte non marginale della popolazione ove l’Università Vanvitelli è presente con le sue strutture, promuove una nuova raccolta fondi per affrontare il disagio economico che numerose famiglie stanno vivendo a causa dell’emergenza sanitaria che il nostro Paese continua ad attraversare”.

I proventi verranno destinati alle due diverse Associazioni, quali l’Associazione Padre Elia Alleva, O. Carm. Onlus presso la Basilica Santuario del Carmine Maggiore a Napoli e la Caritas Diocesana di Caserta presso la Parrocchia del Buon Pastore.

Il contributo potrà essere versato, entro il 18/12/2020, sul seguente conto dedicato dell’Ateneo, aperto specificamente per l’iniziativa: IBAN: IT 19 S 02008 03443 000106038543  intestato a  UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELLA CAMPANIA “L. VANVITELLI” - CAUSALE: “FONDO DI SOLIDARIETA’ – NATALE 2020”.

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Dalla ricerca al sistema imprenditoriale. Sesto posto in graduatoria per la Vanvitelli e ammissione al finanziamento per il Programma #NOACRONYM, coordinato dal nostro Ateneo e sviluppato in stretta sinergia con la Fondazione Ricerca & Imprenditorialità, finalizzato alla valorizzazione di brevetti di proprietà degli Atenei attraverso la preparazione di Proof of Concept (PoC).
Il bando PoC, pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico, ha l’obiettivo di sostenere un percorso di innalzamento del livello di maturità tecnologica delle invenzioni brevettate da soggetti appartenenti al mondo della ricerca, affinché possano diventare oggetto di azioni di sviluppo anche, e soprattutto, da parte del sistema imprenditoriale.  Si tratta di attività teorico/sperimentali in grado di verificare la effettiva possibilità di rendere operative le idee brevettate (realizzazione di prototipi, implementazione di processi etc).

Otto le università coinvolte delle regioni Puglia e Campania insieme alla Vanvitelli (Università di Napoli Federico II,  Università di Salerno, Università del Sannio, Università di Napoli Parthenope, Politecnico di Bari, Università di Bari, Università del Salento e Fondazione Ricerca & Imprenditorialità).

Giornata della Trasparenza 2020. Si terrà il prossimo 15 dicembre, alle ore 10.30, l'Incontro informativo sulla prevenzione della corruzione e sulla trasparenza - Codice etico e di comportamento, sulla piattaforma Teams, accedendo alla Room “V: Giornata Trasparenza 2020”. Aprirà l'incontro il responsabile per la prevenzione della corruzione dottoressa Annamaria Gravina , cui seguirà l'intervento del professor Mario Rosario Spasiano, Pro Rettore per gli Affari Amministrativi, con una relazione su “La colpa grave”. Li aspetti operativi sono affidati alla dottoressa Candida Filosa, Dirigente della Ripartizione Pianificazione Strategica, Trasparenza e Valutazione, con un intervento su “Il piano per la prevenzione della corruzione e della trasparenza e aspetti della privacy” , cui seguiranno gli interventi dell'ingegnere Michele Mastroianni, DPO dell'Ateneo e della dottoressa Annamaria Candalino, Dirigente della Ripartizione Legale, che terrà un intervento su Codice etico e di comportamento e conflitti d’interesse “ .

Locandina

Via ai lavori sul cantiere del Policlinico Universitario di Caserta. Dopo la firma dell'atto di transazione tra l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Condotte in amministrazione straordinaria e Mise, gli operai sono tornati al lavoro per restituire, in tempi brevi, un’opera considerata strategica per la città di Caserta e per l’intera regione Campania.  In questa occasione si sono incontrati per un sopralluogo il Rettore dell'Ateneo Vanvitelli, Gianfranco Nicoletti, il sindaco di Caserta, Carlo Marino, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca ed i commissari  di nomina governativa che amministrano la società Condotte.

"Il Policlinico - spiega il Rettore - è un'opera strategica perchè ci permetterà di formare le migliori generazioni di professionisti e ricercatori di alta qualificazione: sarà un'opera a misura di studente e paziente.  Mi sento di affermare che in 32 mesi ci sarà la consegna dell'intero edificio, mentre entro 20 mesi avremo il blocco destinato alla didattica. Far ripartire il cantiere è stato difficile, lungo e complesso, ma devo dire che gli enti preposti ci sono stati vicini per chiudere la quadra, dal Ministero Università e Ricerca alla Regione Campania".

Al momento il Policlinico è completo al 30%; è stata infatti ultimata la sola struttura in cemento armato.

"E' una giornata simbolica per tutta la Campania. Il Policlinico di Caserta è la prima grande opera che riparte nel 2021, la prendiamo come il simbolo di una rinascita, di una ripresa di investimenti, di sviluppo - ha detto il Governatore della Campania Vincenzo De Luca -  Dobbiamo fare in modo che il tempo perduto diventi un'opportunità. Abbiamo  un accordo con il Comune di Caserta per realizzare le infrastrutture relative alla mobilità sia su strada che su ferro; sono opere fondamentali per evitare che il Policlinico sia un grande complesso in una specie di deserto  Questa opera, straordinaria per il sistema sanitario, deve essere integrata nel tessuto urbano".

A partire perlomeno dagli anni Novanta, il tema dell’inclusione è stato riconosciuto come ‘condizione essenziale per realizzare appieno i diritti umani, la pace, la sicurezza e lo sviluppo sostenibile’ (U.N., International Day of Persons with Disability). Significativamente, per l’Organizzazione delle Nazioni Unite, l’impegno verso persone diversamente abili diviene un fondamentale ‘tema di giustizia e un investimento per un futuro comune’.

L’ONU, quindi, registra e rilanciano il tema della collocazione della disabilità in una più ampia prospettiva socio-culturale e, quindi, pedagogica ed educativa. Ciò è essenziale al fine di non schiacciare la nozione e la condizione della disabilità sul deficit, inchiodando, quindi, colui che porta tale deficit ad una condizione di ineluttabilità e non-cambiamento. Se il deficit può essere chiaramente osservato e reso obiettivo, la disabilità, per contro, non è una categoria a-storica e a-contestuale: le rappresentazioni sociali della disabilità, l’universo emotivo e cognitivo che ad essa è correlato, e quindi il nostro agire concreto verso il diversamente abile, sono categorie culturali e, quindi, evolutive.

Oggi, infatti, comprendiamo che saperi e abilità sono, anche, condizioni contestuali. Il ‘so fare’, puro e semplice, come capacità ‘interna’, ‘posseduta’, per così dire, da un soggetto a-contestuale, non esiste; è pura illusione. Esiste il ‘so fare se’, ‘so fare con’, ‘so fare per’, come condizioni eminentemente relazionali. Qui entra in gioco l’educazione, come pensiero e prassi che individua e coltiva possibilità e potenzialità, producendone lo spazio di crescita.

Questo è anche il lavoro che l’Ateneo compie da diversi anni, offrendo servizi personalizzati volti al miglioramento delle qualità di vita universitaria per studentesse e studenti che sperimentano una condizione di limitazione nella partecipazione alle attività accademiche, accogliendoli, orientandoli, e supportandoli, prevenendo e rimuovendo, in tal modo, le cause che possano ostacolare la realizzazione del loro percorso formativo.

Attraverso un colloquio conoscitivo e l’utilizzo dell'ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health), vengono analizzate le condizioni che contribuiscono a determinare le difficoltà nella partecipazione alla vita universitaria di studentesse e strudenti diversamente abili. Sulla base degli elementi analizzati – individuali e contestuali - viene stilato un progetto di intervento personalizzato, proponendo attività, ausili e servizi finalizzati a rimuovere o ridimensionare le condizioni ostacolanti e a favorire la predisposizione di ambienti di apprendimento accessibili. Ogni progetto è seguito e monitorato da un Case Manager, individuato tra le operatrici del Centro di Ateneo per l’Inclusione (CID) ed è condiviso con il delegato del Dipartimento cui lo studente afferisce, per essere tarato in coerenza con gli obiettivi formativi del singolo corso di laurea. Per realizzare questo percorso l’Ateneo offre diversi strumenti e servizi:

  • L’affiancamento da parte di tutor alla pari o specializzati per attività di accompagnamento nelle attività legate all’apprendimento (ad esempio: sostegno nella fruizione delle lezioni, aiuto nello studio, reperimento di materiali di studio, quali appunti, libri, bibliografie, ecc.), sostegno allo studio per il superamento di esami o per la stesura della tesi;
  • Ausili informatici e realizzazione di materiale didattico in formato accessibile;
  • Formazione all’utilizzo di software specifici: il personale tecnico istruisce studentesse e studenti, on site e a distanza, affinché sia in grado di utilizzare le tecnologie assistive;
  • Predisposizione di prove d’esame equipollenti, con utilizzo di ausili e tutor lettore e possibilità in situazioni particolari, opportunamente documentate, di date d’esame alternative;
  • Reclutamento (on demand) di figure specializzate di assistenza alla comunicazione (es. interpreti Lingua dei Segni) e di assistenza materiale all’autonomia personale (es. Operatore Socio Sanitario);
  • Affiancamento nella fase di orientamento e di espletamento delle pratiche burocratiche;
  • Promozione della partecipazione degli studenti con disabilità e DSA ai programmi di mobilità internazionali;
  • Fornitura tramite presa in carico temporanea di supporti tecnologici specifici.

L’Ateneo, inoltre, riconosce pienamente l’importanza della dimensione di rete, dialogando e collaborando costantemente con Enti, Associazioni e Soggetti del territorio che si occupano di persone con disabilità e disturbi specifici di apprendimento. Attività in collaborazione e protocolli di intesa sono stati siglati dai diversi Dipartimenti con l’AID (Associazione Italiana Dislessia), con l’Autism Aid Onlus, con l’UICI (Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti). L’Ateneo è in costante contatto con gli enti locali (Regione Campania, Comune di Caserta, Comuni dell’area metropolitana di Napoli, Comuni della provincia di Caserta) per lo sviluppo di iniziative e progetti che favoriscano e amplino la dimensione inclusiva dei processi di educazione e apprendimento.

Comprendere la specificità delle strutture da produrre per ogni singolo caso, capire come, quanto e quando sostenere e come, quando e quanto lasciare andare è la vera difficoltà, che accomuna strutture, agenzie formative, docenti, genitori ed educatori che lavorano con soggetti in condizione di disabilità. Il percorso educativo che si è chiamati a compiere è quindi duplice: da un lato c’è il percorso di scaffolding e accompagnamento che l’educatore compie insieme alla persona diversamente abile; dall’altro lato c’è un percorso parallelo e complementare, forse persino più difficile e complesso, che una società e una cultura devono compiere verso un pieno concetto di inclusione. Ciò perché il deficit è dato, ma la disabilità è ciò che tale deficit provoca nell’incontro con un contesto. La disabilità è, quindi, responsabilità comune, e comune deve essere il compito educativo della comunità.

Vaccino day per gli studenti e gli specializzandi dell’Ateneo Vanvitelli. Da domani cominciano a vaccinarsi contro il Covid-19 gli studenti di Medicina e Odontoiatria a partire dal terzo e fino al sesto anno e gli studenti del terzo anno del Corso delle Professioni sanitarie. Come è noto, infatti, la Vanvitelli ha aperto la sua campagna vaccinale anche a studenti e specializzandi dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Professioni Sanitarie, per un totale di oltre 5mila giovani universitari, che hanno accolto con grande entusiasmo questa opportunità. Sono infatti centinaia le richieste da parte degli studenti e specializzandi per sottoporsi volontariamente alle prime vaccinazioni.

Il vaccino in questione, come è ormai noto, è quello prodotto dall’azienda Pfizer (Biontech) che ha particolari caratteristiche di composizione, conservazione e stoccaggio, tanto che risulta necessaria una adesione preventiva, onde evitare sprechi. L’accettazione dell’offerta comporterà la somministrazione di due dosi a distanza di 21 giorni l’una dall’altra.

La campagna vaccini è partita i primi giorni di gennaio e ad oggi sono già oltre 1700 i medici e operatori sanitari vaccinati.

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Formare gli attori del sistema giudiziario e della comunicazione per proteggere e accompagnare le donne vittime di violenza maschile. Prende avvio oggi, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il progetto europeo Never Again che punta a trasformare l’approccio e la cultura professionale del sistema giudiziario, delle forze dell'ordine e dei media quando trattano di violenza domestica e di genere.

Un progetto di cui l’Ateneo Vanvitelli è capofila e che ha come obiettivo la lotta al fenomeno della vittimizzazione secondaria nel contesto della violenza maschile contro le donne. In poche parole le donne, già vittime di violenza, spesso diventano vittime un’altra volta nel loro percorso di denuncia, davanti ai tribunali, nella rappresentazione dei media e dei giornalisti, nel contesto sociale dove vivono e operano. E questo accade molto spesso per scarsa formazione e informazione dei soggetti con cui interagiscono.

“Never Again – spiega Teresa Bene, docente della Vanvitelli e coordinatrice del progetto - nasce come risposta di un gruppo di istituzioni e organizzazioni della società civile alla denuncia del GREVIO, il Gruppo di esperte del Consiglio d’Europa, che nel suo Rapporto sull’applicazione della Convenzione di Istanbul in Italia, pubblicato a gennaio 2020, ha messo in evidenza la drammatica persistenza di pregiudizi e stereotipi sessisti che conducono a vittimizzare nuovamente le donne che hanno subito violenza, sia nelle aule dei tribunali sia sui media”.

Il progetto ha, quindi, lo scopo di migliorare la sensibilità di genere del sistema giudiziario nei confronti delle donne vittime di violenza, per rispondere in maniera adeguata ai diritti e ai bisogni delle vittime di violenza maschile; rafforzare le competenze delle figure professionali del sistema giustizia che entrano in contatto con le donne vittime di violenza; contribuire a una più efficace attuazione delle disposizioni di legge in materia di violenza contro le donne a livello nazionale ed europeo, favorendo un approccio incentrato sulle vittime e i loro diritti. Inoltre il piano punta a sensibilizzare i giornalisti sull’importanza di abbandonare le rappresentazioni sociali dominanti attraverso un cambiamento dell’uso del linguaggio nel raccontare i fatti di cronaca riguardanti donne vittime di violenza e accrescere la consapevolezza riguardo le radici socio-culturali del fenomeno al fine di sradicare gli stereotipi di genere.
Il progetto poggia su due pilastri fondamentali: la formazione a la comunicazione. Si metterà, infatti, a punto un corso di formazione rivolto ai rappresentanti delle forze dell’ordine, ai professionisti della giustizia e ai giornalisti sulla prevenzione del fenomeno della vittimizzazione secondaria e si realizzeranno attività di comunicazione e sensibilizzazione.
In particolare le attività di formazione coinvolgeranno 100 agenti di polizia, 200 professionisti della giustizia e 50 giornalisti. Le attività di comunicazione e sensibilizzazione accompagneranno tutta la durata del progetto, coinvolgendo un pubblico molto più ampio e contribuendo a raggiungere gli obiettivi del progetto.

Tra le tante attività previste, il progetto porterà in 10 città italiane uno spettacolo teatrale interattivo, pensato per sensibilizzare il pubblico sulla tematica della vittimizzazione secondaria. La performance teatrale metterà in scena una simulazione del processo di violenza per mostrare quanto spesso il linguaggio usato nelle aule dei tribunali rafforzi gli stereotipi di genere. Da questa performance sarà elaborata una sceneggiatura per futuri adattamenti in altri Paesi, da utilizzare non solo in ambito teatrale ma anche nell’ambito di una metodologia didattica per la formazione degli operatori del sistema giustizia.

Never Again è un progetto co-finanziato dal programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza dell’Unione europea, ha come capofila l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, ed è realizzato in partnership con D.i.Re – Donne in rete contro la violenza, la più grande associazione nazionale di centri antiviolenza, il Sole 24 ore e in particolare la sua testata online AlleyOop dedicata alla condizione delle donne, M.A.S.C, il Movimento Artistico Socio Culturale specializzato in progetti artistici partecipativi, Maschile Plurale, gruppo che per primo in Italia ha avviato una riflessione sulla violenza di genere vista dalla parte degli uomini, e Prodos Consulting, società di consulenza specializzata nella progettazione europea e nella formazione a distanza.

 

 

Info e contatti: Coordinatore prof. Teresa Bene, dipartimento di Giurisprudenza, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Componenti:
prof. Roberta Catalano, dipartimento di Giurisprudenza, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
prof. Marianna Pignata, dipartimento di Giurisprudenza,
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Sono oltre 4500 le richieste di vaccini e non solo per medici e operatori sanitari. L’Ateneo Vanvitelli insieme all’Azienda Universitaria Policlinico, infatti, ha aperto la sua campagna vaccinale anche a studenti e specializzandi dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Professioni Sanitarie, per un totale di oltre 5mila giovani universitari, che hanno accolto con grande entusiasmo questa opportunità. Sono infatti centinaia le richieste da parte degli studenti e specializzandi per sottoporsi volontariamente alle prime vaccinazioni Covid.

Il vaccino in questione, come è ormai noto, è quello prodotto dall’azienda Pfizer (Biontech) che ha particolari caratteristiche di composizione, conservazione e stoccaggio, tanto che risulta necessaria una adesione preventiva, onde evitare sprechi. L’accettazione dell’offerta comporterà la somministrazione di due dosi a distanza di 21 giorni l’una dall’altra.
La campagna vaccini è partita solo lo scorso 14 dicembre, ed in pochi giorni le richieste registrano numeri record. Le prime dosi saranno somministrate dal 12 di gennaio.

“La risposta dei nostri studenti alla campagna di vaccinazione ha un grande valore – commenta il Rettore dell’Ateneo Vanvitelli, Gianfranco Nicoletti – In migliaia hanno capito di poter cogliere questa opportunità, e nello stesso tempo di poter dimostrare in questo modo un encomiabile senso civico e morale. Lo stesso vale, chiaramente, anche per il nostro personale medico e paramedico, che in pochi giorni ha dato un ottimo riscontro alla nostra iniziativa. Come sempre Università e Azienda Policlinico collaborano in grande sintonia, e di questo ringrazio sempre il nostro manager Antonio Giordano, perché è solo attraverso questo tipo di sinergie che si possono ottenere grandi risultati”.
“Sono 4500 le mail di adesione alla Campagna vaccinale anti Sars- CoV2 avviata dall’Azienda Ospedaliera Universitaria “Luigi Vanvitelli” di concerto con l’Ateneo, spiega Antonio Giordano, Direttore generale del Policlinico. Una risposta importante che vede protagonisti in prima istanza dipendenti, fornitori delle ditte che abitualmente frequentano l’ospedale, amministrativi del Policlinico, nonché studenti di Medicina e Odontoiatria a partire dal terzo anno e studenti del Corso delle Professioni sanitarie. Continuiamo nel solco tracciato”.

 Il centro vaccinale sarà allestito nei prossimi giorni nell’edificio 3 di Cappella Cangiani, una delle strutture del Policlinico dell’Università Vanvitelli, con ampi ambulatori e laboratori.

Sarà presentata lunedì 23 novembre alle 11.30 nel corso di una conferenza stampa on line l'edizione campana della Notte Europea dei Ricercatori 2020 che si terrà il 27 e il 28 novembre

 

La conferenza è anche su Teams, per partecipare bisogna inviare la propria mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro le 10 di lunedì 23 novembre.

La manifestazione FACCIA A FACCIA CON LA RICERCA_Notte Europea dei Ricercatori 2020 si terrà venerdì 27 novembre dalle 10 alle 21 e sabato 28 novembre 2020 dalle 10 alle 12 live on web su piattaforma e in streaming su youtube Meet Me Tonight 2020

100 eventi, oltre 50 enti di ricerca e istituti di divulgazione della scienza per l'edizione in Campania del progetto nazionale MEET ME TONIGHT a cura di Università Milano Bicocca, Università degli Studi di Milano, Comune di Milano, Università degli Studi di Napoli Federico II, Politecnico Milano, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Istituto Nazionale di Astrofisica nell'ambito della Notte Europea dei Ricercatori (ERN Italy) promossa dalla Commissione Europea fra le Azioni Marie Skłodowska Curie H2020 MSCA NIGHT 2020 e sostenuta, tra gli altri, dalla Regione Campania con il supporto promozionale della Scabec - Società Campana per i Beni Culturali.

La finalità principale dell'evento è quella di condividere la conoscenza e costruire un dialogo tra ricercatori e cittadini, permettendo a questi ultimi di meglio comprendere il ruolo e l'impatto della ricerca sulla società, in una maniera coinvolgente, interattiva e anche spettacolare. Quest'anno, a causa dell'emergenza Covid-19, la Commissione Europea ha deciso, pur in un periodo di limitazione, di promuovere ugualmente le attività in tutta Europa, spostando il tradizionale appuntamento dell'ultimo venerdì di settembre al 27-28 novembre.

La Campania ha aderito compatta alla manifestazione europea attraverso una cordata di Enti e Università afferenti alla rete "Meet Me Tonight", coordinata dall'Università Milano Bicocca e avente come referenti di programma l'Università Federico II di Napoli e l'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli" di Caserta. Tra i partner del progetto ci sono oltre 50 enti e istituti di ricerca, enti museali, soggetti privati impegnati nella divulgazione della scienza.

L'edizione 2020 di MEETmeTONIGHT Campania - completamente condotta in modalità da remoto - ruoterà attorno a un unico macro tema: il concetto di FUTURO. Questa scelta si ispira alle parole della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen che, durante il suo intervento alla sessione plenaria del Parlamento Europeo, ha sottolineato la necessità di volgere lo sguardo verso un futuro sostenibile e verde in cui le nuove generazioni possano prosperare e avere successo, un futuro dominato dalla cultura: "La cultura e l'educazione sono ciò che lega la nostra storia al nostro futuro. Questo è ciò che ci rende unici. La nostra anima, la nostra cultura, la nostra diversità, il nostro patrimonio".

Per meglio delineare e realizzare questo macro-tema, e riflettere la vocazione dei partner coinvolti che abbracciano una grande ricchezza di temi di ricerca, tutte le iniziative proposte da  MEETmeTONIGHT sono raggruppate in cinque grandi pilastri tematici: Salute, Humanities, Smart Cities, Sostenibilità e Tecnologia.

Alla manifestazione partecipano anche Polizia Scientifica - Polizia di Stato, della Cappella Sansevero, del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e del MUSA - Museo Universitario delle Scienze e delle Arti della Vanvitelli.

WEB: www.f2meetmetonight.unina.it ; www.meetmetonight.it

SOCIAL: facebook e instagram @erncampania @erncaserta

CONTATTI: 0812395666 (feriali 9/17) - whatsapp 3454885798

Locandina

 

 

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